Per un restauratore ogni opera è importante, sia che sia stata realizzata da un noto artista, sia che sia stata eseguita da un artista sconosciuto. Per tutte le opere si deve seguire una metodologia di intervento di restaureo che ne garantisca il massimo risultato di conservazione e di ricostruzione iconografica nel totale rispetto dell'opera, per questo motivo che ogni intervento è seguito da un funzionario della Soprintendenza competente.
E’ fondamentale che esita un interesse verso l'opera da parte di una committenza, che può essere una parrocchia, un privato, un ente o un gruppo di persone sensibili che si riuniscono a formare un comitato atto a cercare fondi per il restaureo e manutenzione e cura del bene. Non è facile trovare fondi, molto spesso è necessario ringraziare enti statali, enti di beneficenza, banche, privati cittadini che sensibilmente collaborano, e che consentono seppur a lotti di arrivare al recupero totale dell'opera.
A questo punto il committente consulta il restauratore in grado di valutare lo stato di degrado, che prepara una relazione tecnica con gli interventi da eseguire che verrà inviata alla competente soprintendenza. La proposta di restaureo dovrà essere approvata, solo allora si potrà intervenire.
Avviati i lavori ripetuti sopralluoghi del funzionario competente garantiranno che il lavoro di restaureo conservativo sia eseguito correttamente e si concorderanno le eventuali integrazioni cromatiche che garantiranno una nuova fruibilità nel totale rispetto dell'opera.